AL MERCATO, O VERO PANE O CIBO AVARIATO

AL MERCATO, O VERO PANE O CIBO AVARIATO

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Carissimi fedeli,

continuiamo con dolce attesa e vigile cuore a seguire la spiegazione, che con tanto amore ci sta donando il “Maestro” di tavola; sì, perchè noi sappiamo benissimo che c’è bisogno di perseverare nell’ascolto, prima di emettere un giudizio, per comprendere a fondo le parole di qualcuno; se, invece, per pregiudizi o cattiva voglia disprezziamo quanto ci sta dicendo, lasciandolo solo, rischiamo veramente di “perderci” e di non conoscere la bellezza dei doni. L’ascolto costante e profondo vuol dire fedeltà e amore nei confronti di Qualcuno, che vuole farci compiere un passo in avanti ed un po’ più in là del nostro naso.

Ora rimettiamoci ad ascoltare, silenzio: ci sta spiegando gli effetti del mangiare questo Pane Speciale di Amore; innanzitutto questo Nutrimento è vero! Perchè, Gli domandiamo, ci sono anche quelli falsi? Lui ci risponde: tanti ci offrono cibi, illudendoci che siano quelli buoni, che soddisfano la nostra fame e ci fanno pregustare l’eternità; in realtà, molte volte si rivelano false promesse. Il Pane di questo Maestro è vero, invece, perchè su di Lui, il Padre, ha posto il suo sigillo; questo Pane non illude, mantiene le promesse, non fallisce, non ha scadenza e raggiunge l’effetto per cui Dio Lo dona; ancora è efficace, al punto che noi nutrendoci, non abbiamo bisogno di altri pani, e pur essendo sazi di quel cibo, ne vogliamo ancora, ma Quello, non altro.

Lui lo sa che a volte siamo tanto stanchi e delusi, perchè tanti ci hanno fatto promesse pubblicitarie di cibi nutrienti, noi siamo corsi al supermercato per comprare, abbiamo aperto, abbiamo mangiato e… siamo rimasti vuoti, digiuni, erano scaduti: quei pani non hanno mantenuto le attese; a volte succede veramente così, per cui alcune aziende sono costrette addirittura a ritirare i loro prodotti dal mercato. Inoltre quando noi ne mangiamo, a parlare è sempre il “Maestro” di tavola, si crea un effetto particolare: noi rimaniamo in Lui e Lui in noi; capita per i cibi di questo mondo che, dopo poco essercene nutriti, passa l’effetto del loro sapore e rimane solo il ricordo.

Invece con il Pane del Cielo il gusto della sua presenza non và via e Lui rimane in noi ed anche noi rimaniamo in Lui, per cui quasi si crea una commistione: noi diventiamo come Dio e Dio diventa come noi e questa comunione intensa, questo è il vero nome dell’effetto, rimane; essa ha conseguenze positive nel tempo, creando Amicizia Eterna nel nostro cuore, che solo un veleno potente può distruggere: è il veleno chiamato “peccato”, che unico ha la potenza di rovinare, inquinare, sporcare e distruggere tale bellezza di Amicizia. E noi, finti ingenui, ci illudiamo di stringere patti con il peccato, cioè di sottovalutarlo, pensando che tanto nell’anima non succede niente! Pensiamo per un’attimo alla potenza degli inquinamenti petroliferi nell’azzurro mare! E se ci teniamo a questa Amicizia Santa, scopriamo veramente che il peccato è il nostro vero ed unico nemico, da rifiutare, da rigettare con tutto noi stessi e questo è Sacro Amore per il Signore!

Ancora ascoltando in devoto silenzio Lui, il “Maestro”, apprendiamo: chi mangia questo Pane è disposto, per Amore di Lui, a cambiare i programmi della sua vita, avendo trovato la stella polare della sua esistenza, che non scompare mai dal suo cielo; vive per Lui, lotta per Lui, soffre per Lui, gioisce per Lui, perdona per Lui, muore al peccato e al suo piacere per Lui: Lui diventa il perchè o meglio il per-Chì grande di tutta la sua esistenza! Dal giorno che mangiamo con amore e coscienza questo Pane, niente più è impossibile di quello che è umanamente tale! Ed infine come ogni pasto che si rispetta, questo Pane è accompagnato da un vinello DOC! E’ il vino-gioia della Sua Presenza, in un segno, che ci dice che, Chi ha preparato queste pietanze, ci ha voluto così bene, che, per prepararcele, ha sofferto per noi, fino al punto da morirne; quanto è prezioso Quel Sangue! Noi bevendolo gusteremo con quanto Amore Egli ha imbandito questa mensa e non sentiremo nel cuore altro che il Santo Desiderio di ritornare a mangiare e a bere e a fare della nostra vita una mensa, dove, imitando Lui, siamo noi ad offrirci come Pane e Sangue di Vita.

don Luigi, servo vostro

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18 agosto 2018, gregorio-de-stefano