DELIZIE SOVRABBONDANTI!

DELIZIE SOVRABBONDANTI!

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Carissimi fedeli,

per commentare la Parola oggi sono molto tentato di provare ad indovinare quello che accade anche a voi tante volte, sante catechiste e mamme; capita questo, ne sono sicuro: non cucinate mai la pasta per quante sono le persone che mangiano e molto spesso quindi avanza. Spero tanto che comunque non si butti via. Capita ancora poi che qualcuno in casa, forse il marito, vi rimproveri, ma nonostante l’ammonimento a cuocerne di meno sia continuo, da “quell’orecchio”, che scrivo io, è quello del cuore, voi non riuscite ad ascoltare!

Santa disobbedienza! Santa, perché segno di una abbondanza che non si arresta, che avanza, che è in soprannumero o in sovrappeso, che è larga, che non si misura sui bisogni, che non si versa a gocce, che non è stiracchiata, che ne prendi quanto ne vuoi, ma avanza ancora; scusatemi, ma non assomiglia un poco a quella di Dio? Non richiama almeno un poco al modo di essere e di fare di Dio, Mamma e Papà del cielo? Quando mai la sua Misericordia appena appena si misura strettamente alle gravi situazioni di peccato dell’uomo? Quando non è capitato che Egli, come voi mamme, riempie comunque gratuitamente un piatto sovrabbondante di delizie succulenti come Lui solo, Pietoso e Buono, sa fare? Non avete anche voi l’impressione come me, che questo è il grande messaggio di questa settima Domenica del tempo ordinario? Anche a Dio Padre a volte siamo “costretti” a dire: basta! Non ne voglio più! Oppure molto più spesso Gli diciamo, rimproverandoLo, lo confessiamo umilmente: scusa, perché hai cucinato tanta Pasta Buona, lavorata con grano Macinato nella Misericordia e amalgamato con Sangue versato di salvezza? Forse non Ti sei accorto che a volte i figli tuoi non hanno fame e non mangiano oppure vanno a mangiare altrove? E Tu, niente, chiedi ancora ai tuoi camerieri di affrettarsi, di preparare in abbondanza tutto e di gridare alle porte della città: è tutto pronto!

Accorrete, venite! A Te, o Padre, ben si addice il verbo soverchiare, perché dalla Croce del tuo Figlio ancora scende sull’umanità una pioggia abbondante di Perdono! Sai, o Signore: quello che ci spinge a convertirci, cioè a cambiare testa, cuore e vita sono proprio questi avanzi di Misericordia, queste ceste piene di Ben di Dio avanzate e portate via, ci dice il Vangelo, questa spesa compiuta non pensando alla nostra fame o alla nostra sete, ma al Tuo Cuore In finito; la Tua cucina è sempre aperta, anche di notte ed il Tuo servizio è veramente H24 e la Tua fontana è proprio come quella del villaggio, che vai a qualsiasi ora e trovi, va chiunque e trova. Domanda: perché i figli o le figlie vostre se hanno conosciuto il vostro cuore di madri faranno lo stesso a loro volta nelle loro famiglie? Se vi hanno guardato con amore cioè, io ne sono sicuro, avanzerà la pasta cotta e non purtroppo, scrivo io, anche nelle loro famiglie, come nella vostra; meno male, santi esempi! Allo stesso modo: perché io devo  misurare sui bisogni o sui meriti o sulle richieste o sulle appartenenze l’amore che io concedo agli altri? Se io scopro che Dio con me non ha mai guardato ai miei meriti e mi ha gonfiato, lo posso scrivere? Ma sì, il termine adatto è “abbuffato” di Misericordia, solo allora potrò con coraggio ed onestà rivolgermi ai fratelli con la stessa larghezza di cuore e non prendere mai in mano il misurino per dire, fin qui va bene, oltre no, a voi bravi e buoni bene, fiat , ai cattivi invece niente caramelle!

O Signore, allora noi tutti qui ci troviamo “deficienti” e i nostri conti non tornano; aiutaci a buttare il misurino dell’amore, ma soprattutto stiracchia il nostro cuore piccolo ed angusto, pronto a cucinare la pasta solo per i nostri o forse peggio, per i miei! Tu oggi, o Gesù,  tra le righe ci hai detto una Parola sconvolgente e cioè che noi siamo chiamati ad assomigliarTi! Ma ne sei sicuro? Ci hai guardato bene nel cuore? Come posso fare, o Signore? Non c’è bisogno di trucco, Tu non ci dici neanche: sforzatevi, tentate con tutte le vostre forze, ma solo, proprio come una mamma: per favore mangiate abbondantemente, vedete come faccio Io e poi quando sarà il vostro turno, fate semplicemente come Me: questa è la strada Santa! E non preoccupatevi se la Misericordia avanza o se qualcuno sembra non capire che è la migliore pasta che c’è in giro e la spreca ancora o soprattutto si rifiuta di venire a mangiare: forza, preparate e donate a tutti, sempre.

don Luigi, servitore vostro

 

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23 febbraio 2019, gregorio-de-stefano