IL BEL VOLTO SORRIDENTE!

IL BEL VOLTO SORRIDENTE!

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Carissimi fedeli,

conosciamo tutti per esperienza il valore unico del volto: incontrare uno sguardo sorridente, soprattutto nei momenti di tensione come quello di un esame, non è affatto come relazionarsi con una persona dallo sguardo teso e corrucciato; inoltre quando per esempio vogliamo umiliare una persona, dalle nostre parti diciamo: “nun m’è guardà chiù nfacce”! I nostri cari genitori si lamentano perché, soprattutto a tavola, lo sguardo dei figli rivolto solo allo schermo dello smartphone, impedisce loro pure di guardarli nel volto o di essere guardati! Quanta solitudine!
Ma nel volto quanta bellezza hai impresso e lasciato, o Signore!

Carissimi e carissime, sapete quale è il primo dono del nuovo anno? Dio Padre quale regalo infiocchettato ha pensato per tutti noi, suoi amatissimi figli? Il suo Bel Volto sorridente e pacifico, starei per scrivere, “da pacioccone”! Lui sì che lo sa bene che ne abbiamo tanto bisogno, in questo mondo di isole della comunicazione! Grazie, o Signore, Gli scrivo subito, se permettete anche a nome vostro! Avete sentito come ne parla la Parola di Dio? Nella benedizione di Aronne agli Israeliti: faccia risplendere per te il suo volto, ed ancora, rivolga a te il suo volto e gli fa eco il salmo, su di noi faccia splendere il suo volto! Quasi che quel Volto abbia le lampadine luccicanti di Natale e vuole splendere nel mio! Io posso essere il volto della benedizione di Dio per chi mi incontra! Molto prima delle parole o addirittura diversamente! Mamma mia, che importanza! Abbiamo fatto qualche volta la triste esperienza di essere litigati con qualcuno o di avere fatto dispiacere mamma o papà oppure qualcun’altro: è pesante non poter essere guardati più da loro! Meglio forse un pugno nello stomaco! Dio Padre non sta litigato con noi in eterno, Lui non è arrabbiato con i suoi figli per sempre, non ha il Volto teso, quasi fosse pronto a punirci violentemente per quello che abbiamo fatto di sbagliato; no, Dio Padre rivolge a noi il Suo Volto, cioè guarda proprio noi, è attento, ci segue con gli occhi più penetranti di quelli della lince, è premuroso perché non sbagliamo, e noi possiamo guardarLo nel Suo Bel Volto, vedere il colore dei suoi occhi, accarezzarGli il suo viso, magari coccolarLo un po’ e sussurrarGli all’orecchio: Ti voglio bene! Tanto! Sai come è contento! Si commuove, se noi suoi figli Glielo diciamo sinceramente! Oggi facciamo così, trascorriamo pure tutto il giorno stando in braccio a Lui e stacchiamoci solo quando ci ha benedetti! Poi da domani e per tutti i giorni dell’anno andiamo, partiamo per i nostri impegni, lavoriamo, sudiamo, travagliamo e nel cuore pensiamo sempre a Quel Volto, se è contento di noi o no, se sta sorridendo ancora per come ci stiamo comportando oppure una lacrima di tristezza segna il Suo Bel Volto. Poi, se amaramente ci dovesse capitare di averLo fatto dispiacere, non è un dramma, la sua collera dura un istante, la sua bontà per tutta la vita, dice il salmo e ritorniamo da Lui per chiederGli scusa; è prontissimo a concedercele, prima che noi a chiederGliele!

Oggi è la giornata della pace, che viviamo anche come giornata della tenerezza, cullandoci in braccio a Papà! Ci fa tanto bene, fosse solo per andare nel mondo meno arrabbiati e più disposti a guardare nel volto i fratelli e le sorelle e a sorridere loro oppure a lasciarci guardare nel volto, che certamente è tanto più espressivo delle nostre povere parole! All’angolo di questa Casa-Grotta della tenerezza, papa Francesco parla e scrive della rivoluzione della tenerezza, c’è la Madre, la Madre di Dio; Lo tiene tra le braccia in compagnia di Giuseppe e ci dona dolcemente il Suo Cuore; ci dice soavemente: venite anche voi, stanchi ed oppressi, riposatevi e trovate pace; ed ancora: nel Cuore mio già ci state, non abbiate paura, tutti! Nel mio Cuore è presente, amatissimo, Dio, fatto carne in Gesù ed in Lui sul mio Cuore siete scritti indelebilmente, con l’inchiostro dell’amore, tutti.

Carissimi e carissime, per aprire a gonfie vele il nuovo anno, ricco di impegni, di attese, di sogni e di progetti abbiamo bisogno ancora di altro? SentiamoLi! Ci dicono anche: perché vai ad elemosinare spruzzi di amore e di speranza da ciarlatani, venditori di vuote parole? Possibile che neanche con l’intelligenza ti accorgi che è solo aria fritta? Perché ci date dispiacere così? Ti chiedo umilmente, o Signore, forza il Tuo Amatissimo Cuore! Nonostante le nostre spalle tante volte rivolte, i nostri tradimenti e le nostre teste abbassate, in una parola il nostro peccato, non smettere mai di guardarci e di guardarci con l’Amore; non far valere, sulla bilancia, il peso del Tuo dispiacere e non volgerTi per sempre dall’altra parte, perché Tu sai bene che il tuo Volto sorridente è l’Unica nostra Luce dell’anno.

E dimenticavo: convertimi e convertici al sorriso!

don Luigi, servitore vostro

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31 dicembre 2018, gregorio-de-stefano