IL PRESIDENTE AMA LA SUA GRANDE SQUADRA

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Carissimi fedeli,

mi permettete di commentare la Parola di Dio con immagini a me vicine, che desumo spesso, come in questa occasione, dal mondo sportivo, certamente non per denigrare o umiliare l’Infinita dignità della Parola di Dio. Questa volta io e voi immaginiamo una sfida sportiva quasi irreale, forse mai giocata a livello ufficiale, ma tante volte disputata a livello amatoriale, quelle che noi da bambini ingaggiavamo, con tanto ardore e improvvisazione, nei nostri cortili o in mezzo alle strade; intendo una prova sportiva dove i giocatori non hanno casacca, non indossano una maglietta distintiva con tanto di numero e nome, per cui magari all’ultimo minuto o a partita iniziata qualcuno si può aggiungere improvvisamente, senza domande particolari oppure può andar via e lasciarsi sostituire da qualcuno che semplicemente ha capito contro chi giocare e a favore di chi.

Ecco “la squadra” di Gesù e di Dio Padre, come bene ci descrivono oggi la prima Lettura ed il Vangelo, sembra non avere casacche distintive, segni particolari che la contraddistinguono, e vi “giocano” semplicemente tutti quelli che hanno compreso con il cuore che si gareggia contro il male, tutto e in generale e a favore del bene, sempre e comunque. I discepoli sembra che non siano tanto d’accordo con il loro “Presidente” Gesù, per questo suo modo “facile e di larga manica” di ingaggiare giocatori “last minute”, ai loro occhi “di basso livello”, semplicemente perché non vanno contro di Lui e chiaramente di loro; in realtà, invece, questi “giocatori improvvisati” hanno superato la prova di fuoco per entrare in squadra, perché alcune volte hanno offerto con tanto amore un semplice bicchiere d’acqua ai Suoi discepoli, stanchi della partita, gratuitamente e solo perché Suoi amici. Io voglio ringraziare immensamente Gesù per quella frase presente nel Vangelo odierno, “chi non è contro di noi, è per noi”; io la trovo bellissima perché apre e rasserena il cuore; mi sembra che Gesù dica a noi tutti come suoi amici e discepoli: “guardate Io con il mio Spirito arrivo prima di voi e meglio di voi, non pensate che solo voi con i vostri schemi di gioco state sudando per costruire il Regno di Dio; se anche quelli che non rientrano nei vostri schemi tifano solo per Me, statene certi, sono nostri, fanno parte della nostra squadra; perciò, per favore, non ingaggiate lotte inutili, non costruite barricate, non dovete difendervi da nemici che non esistono, per costruire la torre della vostra importanza; intorno a voi, anche quelli che non si sono tanto allenati con voi e non hanno una maglietta distintiva, non avendo partecipato molto alle vostre sedute di allenamento, anche loro fanno parte della Mia squadra e Mi difendono e vi aiuteranno con un semplice bicchiere d’acqua lungo il vostro cammino, perché non sono contro di Me e sono quindi per voi, sono vostri amici; non trattateli male perciò, ma accoglieteli come vostri amici, salutateli come facenti parte dell’unica squadra.

Ringraziateli perché con la loro fede vi accolgono e vi riconoscono come amici privilegiati di Gesù ed anche loro vogliono fare qualcosa per Me e con un semplice bicchiere d’acqua potranno dire: ho fatto anche io qualcosa per Te, Gesù e per la tua Chiesa, vedi che ti voglio bene anche io?” Io dico quanta gente oggi nonostante tutto e nonostante le cattive notizie ”di aerei “ che cadono, ancora non è contro di noi sacerdoti, catechisti e catechiste, discepoli in genere! Non finiremmo mai di ringraziare Gesù, perché Lui sta lavorando, da far Suo, con il Suo Spirito in questo tempo e in questo momento e sta soffiando in tanti cuori sentimenti e desideri di bene per l’uomo e per la sua Chiesa. Voglio dire con forza: nei miei ormai abbastanza anni di parroco e di professore di religione, non ho quasi mai trovato qualcuno veramente contro, che mi ha detto: “non voglio svolgere l’ora di religione oppure non vi accolgo in casa mia per la benedizione della famiglia!” E voi catechiste/i avete mai trovato un genitore che vi ha detto che suo figlio non doveva partecipare alla catechesi parrocchiale? Ma allora mi sono chiesto: chi è ancora oggi contro Gesù?

Ho pensato a tanti, al pensiero comunista, a Peppone e don Camillo, a quelli che si dichiarano non credenti, a quelli che al liceo soprattutto mi hanno contestato come docente di religione, ma sempre in classe e nei dovuti modi, voi con me penserete ed altri, e dico sinceramente: no, penso e sento che non sono stati contro Gesù quelli che hanno voluto discutere, dibattere, confrontarsi con calore e vigore con un sacerdote di Gesù, forse qualche volta anche loro volentieri mi hanno dato un passaggio in auto, sempre come Suo amico mi hanno aiutato da colleghi a scuola o mi hanno cercato semplicemente per una battuta simpatica. Sento solo di scrivere: essere contro Gesù è proprio grave e pesante e può rientrarci solo chi ha un cuore ottuso e totalmente indifferente. Che Dio ce ne liberi!

Allora, grazie, Gesù Presidente, perché come quando eravamo bambini, ci fai giocare nella Tua squadra senza magliette, chiedendoci solo: sotto le vostre magliette c’è un cuore che batte forte per Me?

don Luigi, servo vostro

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29 settembre 2018, gregorio-de-stefano