VESTI NUOVE O CUORI NUOVI?

VESTI NUOVE O CUORI NUOVI?

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Carissimi fedeli,

noi, bravissime casalinghe quali siamo, sappiamo bene che quando qualche volta siamo chiamate a dare capienza a qualcosa di più grande del recipiente che abbiamo tra le mani, cerchiamo immediatamente di allargare lo spazio dello stesso, se possibile, oppure di procurarcene un altro, in modo tale da custodire tutto quello di cui c’e’ bisogno; allo stesso modo oggi, quarta Domenica di Pasqua, sento che siamo chiamati tutti, in special modo nei tempi che viviamo, ad allargare il nostro cuore con la fede per riuscire “a contenere” il grande Dono che Dio ci affida, in modo tale che non vada confuso e disperso: è il Dono della Chiesa-Sposa, perdutamente e gelosamente amata da Gesù; S. Giovanni, nella seconda lettura, così ce la presenta: ne avremo cura? La accoglieremo con fede e amore? Soltanto pensiamo alla fiducia che Dio ripone in noi, perché ci affida la Sposa del Suo Figlio e ce la dona come nostra Compagna di cammino, che abita sempre con noi. Ad una umanità, che rischia continuamente di invecchiare per le conseguenze nefaste del peccato, Dio dona la Chiesa come nuova Gerusalemme, che agisce per rinnovare sempre il volto ed il cuore degli uomini, purificandoli. La Chiesa-Sposa riceve da Gesù Sposo il mandato, ci ricorda il Vangelo, di portare a tutti gli uomini che invecchiano precocemente a causa della durezza dei loro cuori chiusi da odi, rancori, inimicizie e incapacità di guardare il prossimo con occhi nuovi, il comandamento nuovo dell’amore: uno solo, ma potente come una bomba atomica di rinnovamento mondiale; solo grazie ad esso l’umanità, se ascolta l’annuncio della Sposa, può essere e rimanere sempre giovane e così rinnovare continuamente il suo sguardo verso i fratelli e le sorelle, anche quelli che le hanno potuto arrecare danni e malvagità, anche quelli che le hanno procurato del male, perché questa Sposa propone il “novum” del perdono e della riconciliazione secondo il comandamento nuovo, come Creazione dell’uomo nuovo; l’umanità, obbediente nella fede, solo così può vedere questi fratelli e sorelle con occhi nuovi, come il Signore sa fare. All’umanità, che sa di avere un cuore vecchio ed è ammalata di cardiosclerosi, la Santa Chiesa offre la medicina della Misericordia, che le può restituire la funzionalità d’amore di un cuore giovane oppure, nella Potenza d’Amore dello Spirito Santo, addirittura può sostituire il cuore vecchio con un cuore nuovo, proprio come farebbe un bravo chirurgo: “vi darò un cuore nuovo, metterò  dentro di voi uno spirito nuovo, vi toglierò il cuore di pietra e vi darò un cuore di carne”, dice il profeta Ezechiele. A volte noi ci lamentiamo perché con l’avanzare degli anni, ci avviciniamo alla vecchiaia e aumentano gli acciacchi: alla Chiesa, Sposa giovane, questo mai succede; Lei è sempre giovane, ma come fa?, e continuamente si ringiovanisce, ma senza operazioni di maquillage esteriori, solo con lo Spirito profondo di Riforma nel cuore e nella vita interiore. Questo, se noi abbiamo fede, si sta verificando sotto i  nostri occhi proprio negli anni affascinanti ed anche turbolenti, che abbiamo la Grazia di vivere; per provare, vedi Francesco. Ma, appunto, la fede: virtù da invocare umilmente ed in ginocchio proprio per questa umanità, tentata fortemente di disprezzare la Sposa, di rifiutare la Sposa, di umiliare la Sposa. Ricordo a me e voi che nel tempo del pellegrinaggio solo la Sposa ci dona vivo lo Sposo; poi, verranno i tempi senza morte, senza lutto, senza lamento e né affanno. Abbiamo proprio bisogno di acquisire collirio, come ci ricorda San Giovanni nell’Apocalisse, per guardare nuovamente così la Chiesa Sposa ed anche prima, molto prima, gli uomini, che siamo tutti noi, che la componiamo. Ad un uomo peccatore, vecchio per il suo peccato, per i vizi e le abitudini sbagliate, sclerotico nel cuore per i suoi pensieri di sfiducia e di sospetto, distratto ed illuso da vari venti di dottrina, dalla veste nuova, ma dalla sostanza vecchia per le divisioni e le fratture che procurano soprattutto in famiglia, oggi la Parola ci offre il Dono di poter accogliere la Sposa tutta nuova nel cuore, nello Spirito, nel comandamento ed anche nel modello altissimo che ci propone: e’ il modello uomo nuovo Gesù; noi possiamo amare come Lui ha amato e se vogliamo ed ascoltiamo, possiamo perdonare come Lui, possiamo essere altri Lui addirittura, Lui vivo oggi in noi, vivo dentro i nostri cuori, i nostri gesti e le nostre parole; ancora una volta nella Chiesa è tutto light, tutto life, tutto new, ma mai fake.

don Luigi, servitore vostro

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18 maggio 2019, gregorio-de-stefano